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Baviera e Baden-Württemberg: Strada Romantica e Castelli di Ludwig II in camper
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Tra Baviera e Baden-Württemberg: Strada Romantica e Castelli di Ludwig II di Wittelsbach

Questo è stato un viaggio molto pensato e poco programmato, come spesso succede. Prima di partire abbiamo visto il film “Ludwig” di Luchino Visconti, il miglior prodotto cinematografico sulla vita del Re bavarese. La vita e le opere del Re bavarese affascinano e, di contro a quanto i suoi contemporanei affermavano, l’erede della dinastia dei Wittelsbach non ci sembra affatto né un folle né un dissipatore di patrimoni: solo un misterioso monarca che ha anteposto l’arte alla guerra. Partenza il 26 dicembre alle 17 circa, sosta brevissima per la cena in Umbria e riposo notturno a Classe, nell’area vicino la Chiesa di S. Apollinare. Prima metà giornata del 27 di viaggio interrotto solo per pranzo nei pressi di San Michele all’Adige. Nel pomeriggio siamo già in Germania e, proprio nei pressi dei confini con l’Austria, dobbiamo prendere la decisione sulla prima destinazione: anche se abbiamo fatto un po’ di strada inutile, si decide per il Castello di Herrenchiemsee, anziché dal più noto Neuschwanstein. Il Castello è su un’isola e per la sosta in terraferma scegliamo la cittadina di Prien am Chiemsee: da qui si può prendere il piccolo battello per l’Isola e in circa 20 minuti si è sulla Herreninsel (L''isola degli uomini), così chiamata perché ospitava un convento di Canonici Agostiniani (Augustiner-Chorherrenstift). Per la notte consultiamo l’elenco delle aree del nostro TomTom, che ci indica un punto sosta presso il Café-Restaurant Alpenblick, dove nei primi parcheggi esiste un divieto per camper; ci rechiamo al secondo (che dovrebbe essere sulla stessa strada indicata in un cartello affisso in uno degli altri parcheggi del paese, con esplicito divieto), il Panorama Camping Harras che però troviamo chiuso! Giriamo un po’ e visto che sulla Harrasser Straße non troviamo altro, passiamo la notte nell’ultimo settore della prima area trovata, presso il Café-Restaurant Alpenblick; forse i divieti si riferiscono soltanto ai primi settori. Al mattino (28) ci spostiamo subito nel grande parcheggio vicino all’imbarco per l’isola (Parcheggio Harrasser Straße, 3 €). L’ultimo battello per tornare sulla terraferma in inverno è intorno alle 18, infatti il simpatico venditore dei biglietti ci fa capire che oltre quell’orario si torna a nuoto! Scendendo ci si trova subito di fronte il Ticket Center per la visita al castello, ma da qui si devono percorrere altri 20 minuti a piedi per arrivarci. C’è da fare una premessa per chi intende visitare più di uno dei Königsschlösser e altro: esiste la carta dei Castelli Bavaresi. Al momento dell’acquisto della carta viene consegnato un opuscolo in inglese e tedesco con spiegazioni e orari. Attenzione perché per chi ha intenzione di visitare soltanto Hohenschwangau e Neuschwanstein non conviene, in quanto Hohenschwangau è gestito da privati e permette il biglietto cumulativo soltanto con Neuschwanstein. Noi decidiamo di acquistarla perché ci proponiamo di vedere anche Linderhof e Nymphenburg (quest’ultimo non riusciremo ad includerlo in questo viaggio) e paghiamo 36€ per due biglietti validi 14 giorni (i ragazzi fino a 18 anni non pagano l’ingresso). Alla cassa viene consegnato anche il biglietto con l’orario della visita, che viene rispettato scrupolosamente dalle guide; dobbiamo scegliere tra la visita in lingua tedesca e quella inglese, scegliamo quest’ultima e la decisione si rivela saggia, in quanto il gruppo è formato soltanto da noi! I gruppi in lingua tedesca sono invece numerosi, penso che sarebbe stato molto più difficile comprendere le indicazioni (si ascolta un registratore azionato dalla guida). Herrenchiemsee è veramente spettacolare, anche se incompleto; è meravigliosa la sala degli specchi, perfettamente identica (anche se di dimensioni maggiori) a quella di Versailles ma con un particolare in più: una figura che anziché essere affrescata è in bassorilievo. Bella anche la sala da pranzo progettata copiando un salone dell''Hotel de Soubise di Parigi; qui, sotto un unico lampadario di porcellana di Meissen c''è un tavolo, il "Tischlein-deck-dich" (tavolo che si apparecchia da sé), collegato con la stanza sottostante attraverso un meccanismo che evitava che i camerieri salissero nella sala da pranzo disturbando il Re. Pare che i pezzi che il Re commissionava ai ceramisti di Meissen fossero unici perché egli stesso ordinava di distruggerne qualsiasi altra copia o progetto. Ritengo inutile dilungarsi in descrizioni, i Castelli devono essere visti …anche più di una volta.

 

Molto interessante è il Museo (l’unico al mondo dedicato a Ludwig) che si trova nei locali al piano terra. Sono 12 stanze che raccontano la vita del Re, dalla nascita alla morte (si può vedere addirittura la “maschera di morte”). Consiglio di visitarlo con calma, perché davvero interessante. Visitiamo anche il convento degli Agostiniani, che visto dopo il Palazzo del Re ci è sembrato meno interessante. Al momento dell’imbarco per il ritorno stavamo per salire sulla nave sbagliata (quella che proveniva da Prien e proseguiva per la Fraueninsel), devo dire che non erano chiare le indicazioni sul molo. Torniamo ad ora di pranzo e ci mettiamo subito in viaggio verso Monaco, dopo aver girato un bel po’ decidiamo di parcheggiare presso l’Allianz Arena (15 € con allaccio elettrico se disponibile, perché di attacchi non ce ne sono molti e chi tardi arriva ….- l’area non è fornite neanche di C.S.). Sembra il punto sosta invernale più comodo (in estate ci sarà sicuramente un’ampia scelta di camping), e con una passeggiata (ca. 20 minuti) si arriva alla metropolitana; qui si può acquistare il biglietto famiglia (Partner-Tageskarte, valido per 5 persone e per l’intera giornata al costo di 9.40 €) e arrivare al centro in circa mezz’ora scendendo alla fermata Marienplatz. Ci gustiamo il centro di Monaco, compreso il famoso mercato Viktualienmarkt, i negozi e un’immancabile cena bavarese in una delle BierGarten storiche: Bayerischer Donisl (Weinstraße 1, praticamente sulla Marienplatz), così chiamata in ricordo dell´oste Dionysius Haertl che alla fine del 1700 serviva qui piatti bavaresi. Prendiamo anatra con canederli di patate (1/2 hintere gebratene Schweinshaxe mit 2 geriebenen Kartoffelknödel), stinco con canederli di patate (1/2 hintere Schweinshaxe ausgelöst mit geriebenem Kartoffelknödel) e scaloppine con funghi e canederli di pane (Jägerschnitzel von der Putenbrust mit Schwammerlsoße und Semmelknödel); birra e aranciata. Tutto molto buono, anche se decisamente pesante! 29 dicembre: è prevista la visita al Museo delle Scienze (Deutsches Museum, Museumsinsel 1 - aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17) e se possibile al Castello di Nymphenburg; purtroppo non ci sentiamo un granché bene e decidiamo di prenderci un giorno di riposo, da questa mattina la temperatura inizia a scendere, c’è stata anche una mini-nevicata. Il pomeriggio ci allontaniamo da Monaco in direzione Dachau per la visita al campo di concentramento. Ci fermiamo per il carico-scarico e per la notte presso il Freizeit AG Markt Indersdorf Lorenz Braren Straße 12 - Markt Indersdorf , e approfittiamo anche per fare un po’ di spesa. 30 dicembre: Inizia a far freddino, il tempo fino ad ora abbastanza clemente diventa sempre più rigido. Oggi visita al campo di concentramento di Dachau (Alte Römerstraße 75, seguire l''indicazione "KZ Gedenkstätte"); il parcheggio dovrebbe essere a pagamento ma non c’è nessun addetto alla riscossione. Il campo è visitabile tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 9 alle 17. L’entrata è libera, unica spesa l’audioguida (8 € per due adulti e un bambino). L’audioguida comprende, oltre alla spiegazione dettagliata dei vari settori, anche l’ascolto delle testimonianze di prigionieri connazionali sopravvissuti. All’interno ci sono i servizi e un bar con gastronomia. Sul sito ufficiale si possono avere molte informazioni in italiano, e si possono scaricare anche le trascrizioni delle testimonianze. Dopo circa tre ore (ma per ascoltare completamente le spiegazioni ce ne vorrebero di più) ci spostiamo verso il punto più a nord della Romantische Straße: Würzburg – seguiamo sempre le indicazioni del nostro navigatore e dormiamo in Mergentheimer Straße vicino gli impianti sportivi. Al mattino (31 dicembre) facciamo un bel giro per il paese, tra negozi e Chiese. Non visitiamo la Residenz e la Fortezza perché è il 31 dicembre e, secondo le indicazioni del nostro opuscolo, è giorno di chiusura. Vediamo invece il Duomo e la Chiesa Neumünster. Quest’ultima è il risultato di restauri successivi alla seconda guerra mondiale, quando tutta la città fu bombardata; i vari dipinti risaltano sul bianco di pareti arricchite da stucchi. Dall’interno si accede a due cripte: la Cripta di San Chiliano (St. Kilian, martire, le cui ossa pare siano state trovate da San Burcardo primo vescovo di Würzburg) e la Cripta della Croce. Il Duomo, intitolato a St. Kilian, (http://www.dom-wuerzburg.de), anch’esso gravemente danneggiato dalle guerre nel corso degli anni, conserva arredi funebri appartenuti a tombe e strumenti liturgici di vescovi e canonici. Nella oscura entrata si trova un candelabro a sette braccia (Menorah, del 1981), simbolo del Vecchio Testamento e ,procedendo verso l’altare, si arriva al la raffigurazione del Cristo: il Nuovo Testamento. Tra le cappelle quella dedicata a Liborius Wagner, prete martire, assassinato nel 1631 e beatificato nel 1974; da una scala posta a sinistra rispetto all’Altare si scende nella Cripta che ospita la tomba del vescovo San Bruno e la rappresentazione della storia architettonica del Duomo. E’ stata una mattina intensa, abbiamo visto opere maestose, senza abbandonare un po’ di doveroso shopping tedesco! Torniamo al camper, pranzo veloce e subito in viaggio verso Tauberbischofsheim (sosta presso la Wohnmobilstellplatz in der Vitryallee). La città fino alla metà del XIX sec. era chiamata semplicemente Bischofsheim, che significa Casa del Vescovo. Attraverso un grazioso parco giochi raggiungiamo il centro che, come molti altri paesi dei dintorni, è caratterizzato da edifici costruiti con la tecnica del “graticcio”; ci colpisce molto la farmacia vicina alla Marktplatz (tutte le piazze centrali si chiamano così!), la Stern-Apotheke costruita nel 1670; notevole la Stadtkirche St. Martin, costruita nel 1910-14, in neogotico; all’interno bello l’Altare Maggiore con al centro il patrono della chiesa , Martino di Tours, accompagnato di S. Lioba e S. Sebastiano; all’esterno ci sono delle appariscenti sculture, ma non riusciamo a trovare notizie; entriamo quindi nella Sebastianuskapelle, costruita nel 1474, in stile tardogotico. L’edificio inferiore, dove sul timpano della porta è scolpito il Giudizio Universale, è oggi un monumento ai caduti, la parte superiore, raggiungibile con la scala esterna, è utilizzata solo per i servizi. A questo punto torniamo nella nostra calda dimora: il freddo si fa più intenso. Ripartiamo e notiamo che le strade son ghiacciate; ma nonostante sia l’ultimo dell’anno e siamo già nel tardo pomeriggio, incontriamo moltissimi mezzi spargi-sale. Il viaggio lungo la Strada Romantica prosegue a Weikersheim, dove abbiamo intenzione di visitare il Castello; arriviamo che è ormai buio, scendiamo lasciando il camper in un parcheggio di fortuna; le strade sono deserte, e le uniche persone che incontriamo e che cortesemente ci augurano un buon anno, sono quelle che si dirigono verso la Chiesa centrale per la funzione di San Silvestro. Entriamo per un pochino anche noi, ma dobbiamo fare in fretta per trovare un luogo per passare la notte. Fortunatamente riusciamo ad avere la certezza dell’apertura per l’indomani del Castello (anche se Capodanno). Qui non siamo in Baviera ma nel Baden-Württemberg, sicuramente le regole cambiano. Per la sosta seguiamo ancora le indicazioni del navigatore e ci stabiliamo nel grande parcheggio lungo la August-Laukhuff Straße, che dista appena cinque minuti a piedi dal Castello. In Germania il Capodanno sembra più sentito rispetto alle nostre precedenti esperienze in Francia; il cielo è un tripudio di fuochi d’artificio, e ci godiamo lo spettacolo dal camper dove, a fine festeggiamenti, riceviamo la visita di una coppia scesa da un autobus turistico che ci porta due piccole bottiglie di spumante! Gute Jahre!!! 1 gennaio: Il freddo è arrivato: termometro sempre al di sotto dei -5°! Alle 10.30 siamo alla biglietteria del Castello; abbiamo una mezz’ora per visitare i giardini e l’Orangerie (serra dove sono conservate le piante che in estate si trovano nei giardini), poi inizia la visita guidata. Ovviamente è solo in lingua tedesca e noi veniamo dotati di un foglio esplicativo; la sala che impressiona di più per magnificenza è la Rittersaal, la sala dei cavalieri, con scene di caccia e teste di animali appese alle pareti. Il Castello apparteneva agli Hohenlohe, dinastia poi estinta. La residenza è comunque rimasta di proprietà di altri rami della famiglia fino al 1964. Il castello è aperto tutto l’anno tranne il 24 e il 31 dicembre; in inverno effettua il seguente orario: 10-12 e 13-17; 5.50€ adulti e 2.80€ i ragazzi. Lasciamo Weikiersheim per dirigerci verso Rothenburg Ob Der Tauber (sito web in italiano). Sosta al comodo parcheggio P2 (1 ora 2 €; intera giornata 10 €) in Nördlingen Straße; con camper service e colonnine per l’elettricità. A piedi si raggiunge in neanche dieci minuti il centro di Rothenburg che, non a torto, è considerata come una delle più belle cittadine della Baviera. Qui la Strada Romantica si incrocia con la Strada dei Castelli, ed è come se racchiudesse i pregi dei due percorsi: incantevoli edifici che conservano intatto il loro aspetto medievale. Acquistiamo il dolce tipico, le Schneeballen (una sorta di frappe di forma tondeggiante arricchite dai più svariati ingredienti …nocciole, cocco, champagne) e visitiamo il Museo Tedesco del Natale di Käthe Wohlfahrt (Deutsches Weihnachtsmuseum – adulti 4 €, bambini 2,50 eur, biglietto famiglia 7 €) un’esposizione di pezzi insoliti che testimoniano l’origine e la storia delle decorazioni natalizie. Siamo a circa -8°!!! Ripartiamo da Rothenburg e alle 18.30 circa giungiamo a Dinkelsbühl, ci fermiamo al parcheggio indicato con: P2 “centrum” – anche se ci sono anche altri due camper decidiamo di non passare qui la notte per guadagnare tempo; i giorni a disposizione sono relativamente pochi e i posti offrono molto. Girovaghiamo un pochino per il paese che ci piace molto; è buio e le Chiese son chiuse come anche i negozi, ma vedere la città illuminata dalle onnipresenti e originali decorazioni natalizie è piacevole. Molto bella la cinta muraria con le sue porte. La nostra visita dura circa un’ora, quindi si riparte: destinazione Nördlingen, dove pernottiamo al parcheggio (gratuito, come tanti altri fuori le mura) all’incrocio tra la InnererRing e la Kaiserwiese; l’allaccio elettrico prevede il pagamento di 2 €, dura pochissimo e inseriamo 4 € per avere pochissima elettricità; non si può usufruire neanche dell’acqua del camper service, non riusciamo a capire se per le basse temperature o per guasto. Malfunzionamenti a parte, la notte passa tranquilla. 2 gennaio: alle 10 ci avviamo verso il centro (il parcheggio è proprio fuori le mura). Entriamo dalla Baldinger Tor e percorrendo la Baldinger Straße arriviamo nella Markplatz proprio sotto uno dei simboli della città: la Chiesa di San Giorgio su cui domina il famoso campanile “Daniel”; decidiamo immediatamente di salire: è alto 90 metri, ossia 90 metri di scale!!! Pare che ogni sera il guardiano notturno arrivi fin su da dove grida: “So, G’sell, so”! (Va tutto bene, compagni); il biglietto si acquista praticamente all’arrivo (dove ci sono anche le toilette) e il simpatico addetto alla riscossione ci consegna anche la pianta della città con relative indicazioni in italiano. Il panorama che si può osservare dal piccolo balconcino che cinge tutto il campanile, è notevole, come il vento! La cittadina, a pianta circolare, è magnifica ed è l’unica città della Germania con cinta muraria e fortificazioni interamente percorribili; scesi dal “Daniel” entriamo per una visita alla St.Georgs Kirche (Chiesa di San Giorgio, costruita nel XV sec.), in stile tardo gotico e aperta tutti i giorni tranne il lunedì dalle 10.30 alle 12.30. Continuiamo a percorrere le graziose stradine del centro, facendo qualche acquisto; per tornare nella nostra dimora viaggiante scegliamo il percorso all’interno della cinta muraria passando sotto la BergerTor, la Löwenturm (Torre dei leoni), l’Oberer Wasserturm (eretta a difesa del canale dell’Eger). A mezzogiorno siamo di nuovo su strada, destinazione Landsberg am Lech. I chilometri da percorrere sono 110 e sicuramente ricchi di luoghi incantevoli, ma il tempo è tiranno e ci dobbiamo accontentare di vedere tante meraviglie …dal camper. Donauwörth, Augsburg …borghi bellissimi fino ad arrivare alla nostra meta, la cittadina che sorge sulla riva sinistra del fiume Lech; purtroppo non riusciamo a trovare un parcheggio vicino al centro, quindi ci accontentiamo di vedere la Bayertor dal camper mentre parcheggiamo e possiamo ammirare da vicino la Mutterturm, alta 30 metri e fatta costruire dal pittore Hubert von Herkomer in memoria della madre. All’interno c’è un museo con le sue opere ma ormai è chiuso. Alle 17 ci rimettiamo in marcia: destinazione Füssen. Alle 19 arrivo all’area di sosta CaravanZentrum Allgäu – Abt-Hafner Str., 1 – 14.50€ compresa corrente e C.S. (docce calde 0.50 ogni 3 minuti di erogazione di acqua calda e la sera viene allestita una sala con panini, bibite e musica). C’è anche un piccolo market con accessori per camper e alla reception ci forniscono utili opuscoli per le prossime visite. Ci consegnano anche un buono sconto per i biglietti che poi ci dimentichiamo di usare. La temperatura ormai è costante: -10°!!! E’ anche caduta moltissima neve. 3 gennaio: alle 9.40 usciamo! Per fortuna il tempo è splendido e così decidiamo di vedere un po’ anche Füssen. In mezz’ora di passeggiata dall’area di sosta si arriva al centro; il paese è veramente grazioso. Il castello Hohes Schloss non lo visitiamo per mancanza di tempo, ma possiamo ammirare dall’esterno gli splendidi trompe-l’oeil disegnati sulle pareti che si affacciano sul cortile centrale; entriamo poi nella Basilica di San Mango, all’entrata c’è una testimonianza fotografica della santificazione di uno dei parroci che ha operato qui nel passato; la basilica la vediamo molto velocemente perché sta iniziando una funzione religiosa. Usciamo e continuiamo la nostra passeggiata per le stradine del centro fino ad arrivare al Franziskanerkloster.  E’ un monastero francescano con annessa la Chiesa di Santo Stefano. All’interno di quest’ultima ci sono le spoglie di Santa Filomena e Santa Rosula, nonché della Beata Crescentia von Kaufbeuren. Bello il presepe e le stazioni della Via Crucis. Spesso Füssen è usata unicamente come punto di partenza per visitare i ben più famosi Castelli, ma è una cittadina che merita sicuramente attenzione con almeno una giornata di sosta. Torniamo al camper, mangiamo velocemente un panino e ci precipitiamo verso il parcheggio dei Castelli (parcheggio per entrambi i castelli 7 € – il più comodo è il Park n.4, l’ultimo dopo il ticket center). Prima delle 13 siamo già alle casse e ci assegnano la visita per Neuschwanstein alle 14.15 e per Hoheschwangau alle 15.50; ci incamminiamo verso Neuschwanstein a piedi: oggi il servizio navetta non c’è, probabilmente per l’eccessiva neve che è su strada e la fila per salire su con le carrozze trainate dai cavalli è infinita! Comunque, in neanche mezz’ora siamo su (compresa la sosta per acquistare dei buonissimi dolcetti fritti al quark). La giornata non poteva essere migliore: neve ovunque e sole che splende! La visita si svolge in mezz’ora e si viene forniti di audioguida. I commenti sono inutili: si esce e si vorrebbe quasi rientrare! Non mi dilungherò in descrizioni dettagliate, ma consiglio di consultare i relativi siti web dove si può seguire un viaggio virtuale; questo perché il percorso con audio guida ha la durata di circa 30 minuti ed è preferibile avere già una minima conoscenza per comprendere meglio i pregevoli interni. Usciamo, e con passo sostenuto ridiscendiamo verso il Castello di Hoheschwangau, dove arriviamo solo qualche minuto prima dell’appuntamento. Molto particolare anche questo, anche se si potrebbe definire più “sobrio” rispetto all’altro: del resto questa era la dimora estiva del Re da bambino, e si vede che non c’è il suo “tocco” nella costruzione! Alle 16.30 lasciamo questi luoghi incantevoli e ci mettiamo subito in marcia verso Linderhof. Arriviamo che è ormai buio e ci sistemiamo nel parcheggio riservato ai camper all’interno del parco del Castello. Al mattino (4 gennaio) ci alziamo con una giornata limpidissima: il sole brilla sulla neve! La passeggiata dal camper al Castello è caratterizzata da un freddo incredibile (sempre intorno agli 8° sotto lo zero!!!) ma con un paesaggio singolare! Un ponticello con ruscello e laghetto con cigni …per finire il castello: meraviglioso già dall’esterno. Anche qui bisogna avere la prenotazione per la visita guidata che, per fortuna, ha come una consistente componente di visitatori in lingua italiana; buona cosa: le guide diventano due e noi possiamo ascoltare le registrazioni delle spiegazioni anziché leggere i fogli con la traduzione durante le spiegazioni in tedesco. Gli interni sono fantastici, è inutile descriverli, anche qui si trova il curioso "Tischlein-deck-dich" (tavolo che si apparecchia da sé), mentre mi colpisce molto la Sala degli Specchi. Ci rincresce non poter visitare la Venus Grotte, che deve essere veramente pregevole, ma in questo periodo è chiusa. Il nostro tour dei Castelli è finito, e oggi è l’ultimo “giorno bavarese” prima del rientro a casa.Il nostro tour dei Castelli è finito, e oggi è l’ultimo “giorno bavarese” prima del rientro a casa. Proseguiamo la giornata visitando l’Abbazia di Ettal, dove acquistiamo la famosa birra e i liquori prodotti dall’Abbazia. Nel sito web ci sono precise spiegazioni anche in italiano (htttp://kloster-ettal.de); di stile gotico, contine meravigliosi affreschi. Procediamo poi verso la Wieskirche,il santuario del "Cristo flagellato" (parcheggio: camper 2€ per la prima ora e 0.50€ per le ore successive). E’ un santuario importante risalente ai primi decenni del 1700, quando due monaci costruirono una statua di legno con il Cristo flagellato per la processione del Venerdì Santo; il Cristo era raffigurato con ferite e sangue e questo impressionò i fedeli tanto da decidere di chiudere la statua nel solaio del convento. Rimase lì finché la moglie dell’oste del convento non decise che doveva essere esposta, dopo poco tempo (il 14 giugno 1738) la signora notò che sul volto del Cristo c’erano lacrime vere. Da allora il luogo è meta di pellegrinaggi. Prima venne costruita una cappella e poi, verso la metà del settecento, l’attuale Chiesa in stile rococò con numerosi stucchi, dipinti e decorazioni. Oggi è patrimonio UNESCO ed è aperta tutti i giorni dalle 8 alle 17 (fino alle 19 in estate). Lasciamo la Wieserkirche alle 14.30; anche oggi il pranzo è stato veramente minimo, ma la giornata era meravigliosa e non volevamo perderci neanche un minuto di sole! Questo era però l’ultimo momento della nostra vacanza, inizia il viaggio di ritorno; passando a Füssen però, ci lasciamo tentare da un ultima passeggiata e per salutare la città ci concediamo un pranzo in ritardo nella catena di ristorazione a base di pesce Nordsee, restiamo molto soddisfatti dal cibo (è una specie di McDonald’s del pesce) e a questo punto non abbiamo scelta: alle 17.30 si riparte! Viaggiamo fino a notte inoltrata e ci fermiamo, con una deviazione sul percorso, a Brunico; è una delle nostre mete preferite e non possiamo negarci una mezza giornata di acquisti nei negozi della bella cittadina della Val Pusteria. Dopo lo shopping e il pranzo (5 gennaio) ci si rimette in cammino, questa volta sul serio! In Emilia Romagna il tempo peggiora e, mentre in Alto Adige non incontriamo un fiocco di neve, qui inizia una bufera di neve che supponiamo inusuale per queste parti! Ci imbattiamo addirittura in una deviazione per un albero caduto in mezzo alla carreggiata a causa del peso del ghiaccio. Per la notte sosta, come per il viaggio di andata, nell’area di S. Apollinare in Classe. La mattina del 6 gennaio partiamo alle 8 e il viaggio sarà caratterizzato da lavori in corso, strade ghiacciate e allagamenti (in Umbria). Nonostante tutto nel primissimo pomeriggio siamo a casa. Di seguito i consigli per visitare i luoghi di Ludwig.

CONSIGLI GENERALI PER VISITARE I LUOGHI DI LUDWIG II

Depliant: http://www.schlosslinderhof.de/flyer/ludwig_ital.pdf

Carta dei Castelli Bavaresi: con 18 € a persona (fino a 18 anni l’entrata è gratuita) si può avere libero accesso a molti monumenti della Baviera per due settimane. I castelli sono aperti tutto l’anno tranne il 24, 25, 31 dicembre, 1 gennaio e martedì grasso; insieme alla carta viene consegnato un opuscolo in inglese e tedesco con note storiche e architettoniche, orari e giorni di apertura. Per maggiori informazioni consultare il sito http://www.schloesser.bayern.de/

I castelli non si possono mai visitare liberamente, ma prenotando la visita guidata, il cui orario deve essere scrupolosamente osservato; chi salta la prenotazione paga di nuovo il biglietto. Non è permesso far foto agli interni; ogni castello ha bellissimi giardini che noi, vista la stagione, non abbiamo potuto vedere perché le statue e le fontane sono coperte da protezioni per il freddo; in inverno c’è comunque la neve a renderli unici, quindi a mio parere andrebbero visitati due volte.

Neuschwanstein Sito web: http://www.neuschwanstein.de/ Aperto da aprile a settembre dalle 9.00 alle 18.00 e da ottobre a marzo dalle 10.00 alle 16.00; all’entrata ci sono tre passaggi con tornelli esterni al castello che si aprono solo inserendo il biglietto con l’orario segnato sul display; all’entrata c’è la consegna dell’audioguida. (adulti 9€, gratuito per i bambini) – quando c’è neve è chiuso l’accesso al ponte di Maria (Marienbrücke) sula gola del Pöllat; è questo il posto migliore per fotografare il castello. Per arrivare al castello si può andare in bus (non effettua il servizio quando c’è neve, viaggio in salita 1.80€ – in discesa 1€, effettua la fermata vicino al Marienbrücke e da lì ci sono ancora 5 minuti a piedi), carrozza trainata da cavalli (viaggio in salita 6€ – in discesa 3€, effettua la fermata proprio sotto al castello ) o a piedi (circa 30/40 minuti).

Hoheschwangau Sito web: http://www.hohenschwangau.de/ Aperto da aprile fino a settembre dalle 9.00 alle 18.00 e da ottobre a marzo dalle 10.00 alle 16.00 (adulti 9€, gratuito per i bambini; biglietto combinato per Neuschwanstein e Hoheschwangau 17€ a persona). Per arrivare al castello si può andare in carrozza (viaggio in salita 4€ – in discesa 2€) o a piedi (circa 15/20 minuti)

Herrenchiemsee Sito web: http://www.herrenchiemsee.de/ Aperto da aprile a metà ottobre dalle 9.00 alle 18.00 e da metà ottobre a marzo dalle 9.40 alle 16.15 (adulti 7€, gratuito per i bambini); in inverno le fontane non sono in funzione e sono coperte. Gli orari dei battelli si possono consultare al seguente indirizzo web: (http://www.chiemsee-schifffahrt.de/files/chiemseeschifffahrt/fahrplan.pdf). Il prezzo dei biglietti per arrivare sull’isola è 6,50 per gli adulti e 3,20 per i ragazzi.

Linderhof Sito web: http://www.tuttobaviera.it/linderhof.html Aperto da aprile a metà ottobre dalle 9.00 alle 18.00 e da metà ottobre a marzo dalle 10.00 alle 16.00 (adulti 7€ in inverno, 8€ in estate); in inverno non si può visitare il parco (la visita è su richiesta da giugno a settembre), i giochi d’acqua non funzionano come non si può visitare la Venus Grotte (aperta solo da aprile a metà ottobre, adulti 3€, gratuito per i bambini)

I luoghi di Ludwig non si limitano solo a questi; completerebbero il percorso anche: La Roseninsel: l’isola nel lago di Sarnberg dove nella costruzione chiamata “Casino” il Re incontrava la Principessa Sissi (aperta da metà maggio a metà ottobre dalle 12.00 alle 18.00 chiuso il lunedì – adulti 3 €) a cui si accede da Feldafing (traghetto: adulti 4€, bambini 1€). Si può visitare oltre il “Casino”, anche il roseto e una mostra che tratta della storia dell’Isola. La Könighaus am Schachen: lo chalet situato a 1800mt. di altitudine (aperto dall’inizio di giugno ad ottobre, adulti 4 € – gratuito per i bambini – visite guidate alle 11.00, 13.00, 14.00 e 15.00); per arrivare si passa per il paese di Klais, qui girare per Schloss Elmau (strada a pedaggio), dove si lascia la macchina a circa 1.000 mt. di alt., poi si prosegue a piedi per tre ore. Arredato in stile orientale era uno dei rifugi del Re che non amava vivere a Monaco. Sotto lo chalet è visitabile un giardino botanico. La Michaelskirche: Chiesa di Monaco dove si trova la cripta con la tomba del Re. Il lago di Sarnberg: è chiamato la “vasca da bagno di Monaco” e, circondato da molte località turistiche, è tristemente noto a causa della morte del Re Ludwig che affogò (o comunque morì) nelle sue acque; è stat, tuttavia, uno dei posti preferiti dal Re quando era in vita; qui spesso incontrava la Principessa Sissi, sua cugina, la quale trascorreva le sue vacanze a Possenhofen (ed ancora oggi il suo discendente Otto von Habsburg vive ancora nella vicina Pöcking). Anche l’ultimo discendente della famiglia dei Wittelsbach (il duca Franz, che pare abbia una passione per l’arte come il suo antenato) vive ancora in quello che fu il palazzo del Re di Berg (Schloss Berg). L’unico edificio visitabile è la Votivkapelle (aperta dalle 9 alle 17 da aprile ad ottobre e ad ingresso libero), che fu costruita in ricordo di Ludwig; vicino alla chiesa c’è una croce che la madre del Re fece collocare qualche tempo dopo il ritrovamento del corpo del Sovrano. ma in inverno sono quasi tutti chiusi. Il Castello di Nymphenburg a Monaco: qui nacque Ludwig II; il Castello è aperto tutto l’anno (aprile – metà ottobre dalle 9.00 alle 18.00 e 16ottobre – marzo dalle 10 alle 16, adulti 5 € – gratuito per i bambini), mentre i quattro padiglioni: Amalienburg, Badenburg, Pagodenburg e Magdalenenklausesono sono aperti solo da aprile fino al 15 ottobre; sono a disposizione audio guide in italiano. La Residenz di Monaco: è stata la residenza dei Wittelsbach fino al 1918 (da aprile fino a metà ottobre dalle 9.00 alle18.00 e da metà ottobre fio a marzo dalle 10.00 alle 17.00, adulti 6 € – gratuito per i bambini, audio guida in italiano).

 

Si ringrazia Stefania e il portale http://kiala.altervista.org/

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